2008 - PIETRO PASTORE, “IL POSTO” Bologna

a cura di Articulture (testo critico MartaPapini e StefaniaMarconi)

La mostra vuole testimoniare la più recente produzione del giovane artista Pietro Pastore, pugliese di nascita e bolognese d’adozione, la cui passione per la pittura si traduce in una continua indagine e sperimentazione sulle diverse tecniche pittoriche, che, oltrepassata l’idea dell’esercizio accademico, divengono il mezzo per raggiungere soluzioni sempre nuove e insolite, talvolta inattese.

Le opere esposte dimostrano quest’incessante ricerca: l’artista sperimenta l’acquarello su tela di cotone, un binomio singolare per una tecnica tanto raffinata quanto complessa nella sua esecuzione, privata in questo caso del suo supporto tradizionale, la carta.

I frutti, fichi, pere e melograni, sono i soggetti prescelti che, senza cadere nell’equivoco della natura morta, divengono i protagonisti assoluti di ogni tela: gigantografie irreali che tradiscono la naturale proporzione e vengono per questo percepite ai limiti dell’astrazione.

L’artista sintetizza le forme appropriandosi di un procedimento che ricorda da vicino quello utilizzato nell’arte orientale: in entrambi i casi la pittura è intesa come forma di meditazione sul reale, come processo di acquisizione interiore della realtà tangibile in cui siamo immersi, attraversando un momento di assoluta astrazione. Quelle di Pastore sono anatomie vegetali, in cui il particolare prende il sopravvento sull’intero e confonde il nostro sguardo, costringendo lo spettatore ad un continuo aggiustamento della messa a fuoco.

IL POSTO MELAGRANA
IL POSTO PAPAVERO
IL POSTO PERA